• STUDIO PSICOTERAPIA

RESISTENZE: LE PAURE NEL RIVOLGERSI ALLO PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA

PAURA DELLO PSICOLOGO

Esistono ancora molti luoghi comuni e stereotipi intorno a questa figura e a coloro che ne vorrebbero richiedere l’aiuto, che spesso ne rallentano o bloccano il ricorso, quindi la risoluzione dei propri problemi.

Molte persone sono capaci da sole di reagire e trovare soluzioni al malessere, ma quando questo non avviene, lo psicologo è la giusta alternativa.

 

 

“Se non riesco da solo, significa che sono fragile? Ho qualcosa che non va?”.

Queste sono alcune delle domande che limitano il ricorso allo psicologo, o appunto lo rallentano.

Chiedere aiuto è invece un forte segnale del proprio bisogno di volersi bene. Ascoltare queste richieste che vengono dal proprio sé interno, ammettendo i propri limiti, significa scegliere di darsi una nuova opportunità.

Ci sono tanti motivi validi al perché da soli non si riesce ad uscire da un problema e il lavoro psicoterapeutico va a comprenderne le motivazioni, analizzare i meccanismi disfunzionali che bloccano la propria evoluzione, attivando risorse e consapevolezze che permetteranno di proseguire la propria vita senza psicologo, quando si sarà ritrovato il proprio equilibrio emotivo e benessere!

“Quindi non andrò dallo psicologo per sempre?!!!”

Il percorso che si fa attraverso la psicoterapia fornisce strumenti per la conoscenza di sé e gli strumenti cognitivi emotivi e relazionali nella gestire di eventi, situazioni e rapporti critici futuri. Lo psicologo può essere considerato come un supporto che aiuta ad uscire dalle situazioni di crisi aiutando la persona a riprendere a funzionare da solo, che non crea dipendenza, puntando anzi proprio all’autonomia che dà benessere.

“Se vado dallo psicologo vuol dire che sono matto?”

Spesso si confonde il disagio psicologico con la malattia mentale. Ma provare una sofferenza di tipo psicologico non significa essere matti, piuttosto vuol dire riconoscere che si prova un disagio interiore, spesso non facilmente identificabile, che può creare anche più sofferenza di una malattia fisica. Se si tratta di un breve periodo di affaticamento, stress o difficoltà, si può riuscire da soli a uscirne attingendo alle proprie risorse interne. Quando in modo autonomo invece tali disagi continuano a persistere nel tempo, quindi tendono a impedirci di vivere una vita serena, divenendo preponderanti e invadenti rispetto alla nostra realtà quotidiana, si può pensare di rivolgersi ad un esperto.

 

 

Scegliere di rivolgersi ad un professionista, andando oltre le reticenze dell’imbarazzo e della vergogna, significa dare l’opportunità a se stessi di ritrovare il benessere e migliorare la qualità della propria vita!